sabato, 29 agosto 2009
essere soli è un modo di essere, e quando arriva qualcuno, chiunque esso sia, è una compagnia, un'aggiunta a te. sentirsi soli una condizione provocata dalla dipendenza da altri. quando qualcuno di quella schiera ti lascia solo, volontariamente o no, ecco che senti quella odiosa sensazione. è questo il punto. riuscire a essere soli, gioire di se stessi, e accogliere così l'altro come un dono, e non un bisogno.
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giovedì, 05 febbraio 2009
Una voce diversa si leva anche nella Chiesa. E' quella dell'anziano arcivescono emerito di Foggia, Giuseppe Casale. In un'intervista a La Stampa, il prelato spiega di sentirsi "vicinissimo" al padre della ragazza e chiede di non proseguire "questo stucchevole can can", perchè l'alimentazione e l'idratazione sono assimilabili a trattamenti medici e se una cura non porta alcun beneficio può essere legittimamente interrotta". L'invito è quello di "lasciare che Eluana termini i suoi giorni senza stare a infierire - ha detto Casale - alla fine anche Giovanni Paolo II ha richiesto di non insistere con interventi terapeutici inutili". "Come cattolici - prosegue Casale - dovremmo interrompere tutto questo clamore ed essere più sereni" e invece di fare campagne, "bisognerebbe accostarsi con pietà cristiana alla decisione di un padre". da repubblica.it
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categoria:redpassion
lunedì, 19 gennaio 2009
e fa freddo. e se facesse caldo, cambierebbe?
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domenica, 30 novembre 2008
ti sento mentre canti
quasi sussurrandole dentro di te
strofe a memoria
di canzoni che nemmeno sapevo che
ti piacessero così
tanto da coinvolgerti
anche perché
tu mai con me
le hai condivise ma
forse ti appartengono
forse ti ricordano
immagini
indelebili


sì sono così. ho un mondo mio, fatto di pensieri, di ricordi, di passato. rimpianti quelli no, qualcosa in sospeso forse sì.
sono complicata. sono fatta dei miei silenzi, dei miei sguardi improvvisamente assenti, dei miei discorsi sconclusionati e interminabili.
sotto le mie potenzialità, autostima altalenante, ancora in crescita, ancora in bocciolo.
ma sono io.


e io vorrei
essere in te
capire se
ciò che sono e faccio è abbastanza a rendere
almeno l’idea
dell’immensità che esistendo hai reso mia


è così? perchè io ne avrei bisogno. di essere un libro aperto per te, e leggibile. prefazione: innamorata


canzone: essere in te - 883
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categoria:sullemiecorde, cronache dal nido
giovedì, 27 novembre 2008
e son scappato via
 perché da troppo amore non so respirare
amore amore amore amore...
questa parola vista da lontano
mi fa sentire un pellegrino
un penitente
un cavaliere errante
un mezzo deficiente
io ti amo
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categoria:msn corner, sullemiecorde, cronache dal nido
giovedì, 27 novembre 2008
Bisognerebbe sempre salvarsi. Bisognerebbe mettersi d'accordo all'inizio su una parola automatica che facesse scattare la fine di un rapporto. 'Geronimo', ad esempio, no? Quando uno dei due dice 'Geronimo' la storia è automaticamente finita. Questo eviterebbe di ricorrere alle formule un po' trite, un po' ipocrite, tipo 'Ho bisogno di una pausa di riflessione', 'Vado a fare uno stage di un anno in America', o quella cosa che gli uomini dicono sempre in questi casi, cioè 'Te l'avevo detto...'. No, 'Geronimo', grazie e amici come prima.

(tratto dal Satyricon di Luttazzi)
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categoria:msn corner
venerdì, 03 ottobre 2008
una nave nel porto è tranquilla, ma non è per questo che è stata costruita

sono il porto, o la nave?


e il fatto e' che solo la nave puo' scegliere se continuare a navigare o approdare e restare nel porto.
il porto ha ben poca scelta...
si', sono una nave, e credo anche di essere l'unica in grado di poter scegliere.
ne varrà la pena? potrà esserci felicità in questo?


ma al mare preferisco il mio porto, di gran lunga.
anzi, lo amo.

potrei rischiare il largo solo con la certezza che il mio porto abbia sempre un posto per me, esclusivamente per me.
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categoria:cronache dal nido
lunedì, 15 settembre 2008
E' la meglio gioventù Che non ce la fa più E' la meglio gioventù Che sogna di più E' la meglio gioventù Che lotta di più E' la meglio gioventù Che corre di più. Tu non sai cosa vuol dire La paura di morire Con il capo sempre curvo Stare zitti e non vedere. Una voce soffocata Che si è fatta sopraffare Come gli occhi di mio padre Che non sanno più guardare. Ma è più comodo tenere Tanta gente a non sapere Mantenendo l'ignoranza Che fa comodo al potere. Che tranquillo va a braccetto Con la cosa con amore E che dà da lavorare E' la cosa più normale. Ma da oggi su la testa Ma cosi non siamo tutti Noi andiamo e se volete Ora ci ammazzate tutti. I miei anni mi impediscono Di stare qui a guardare Voglio alzarmi e incamminarmi Perché ho voglia di sognare. E' la meglio gioventù Che non ce la fa più E' la meglio gioventù Che sogna di più E' la meglio gioventù Che lotta di più E' la meglio gioventù Che corre di più. Basta questa indifferenza Ma cambiare è proprio dura Perché oggi fa paura L'istruzione, la cultura. C'è chi solo ha la divisa La carriera militare Va spedito nell'inferno Come carne da cannone. Ma i ragazzi sono stanchi Hanno voglia di studiare Di imparare e andare avanti Potersi realizzare. Non più mani da baciare Niente culi da leccare Non più belve da ossequiare Da dovere rispettare. Ma da oggi su la testa Ma cosi non siamo tutti Noi andiamo e se volete Ora ci ammazzate tutti. I miei anni mi impediscono Di stare qui a guardare Voglio alzarmi e incamminarmi Perché ho voglia di sognare. E' la meglio gioventù Che non ce la fa più E' la meglio gioventù Che sogna di più E' la meglio gioventù Che lotta di più E' la meglio gioventù Che corre di più. E' la meglio gioventù Che non ce la fa più E' la meglio gioventù Che sogna di più E' la meglio gioventù Che lotta di più E' la meglio gioventù Che corre di più.
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categoria:sullemiecorde
giovedì, 04 settembre 2008
in contesti transitori quasi mi sento a casa.

Selly
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categoria:frasidaconservare
venerdì, 18 luglio 2008
a dirla tutta, anch'io tifavo per loro.

articolo su repubblica
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